È un luminoso pomeriggio primaverile a Dublino, e tutto sembra come al solito nella casa di Ciara Fay: le bambine che giocano, un nuovo figlio che le cresce dentro e la cena da preparare mentre suo marito si fa la doccia dopo una giornata di lavoro. Ma Ciara, in una frazione di secondo, prende una decisione che cambierà tutto.
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Afferra una manciata di vestiti dallo stendino, carica le sue due figlie in macchina e se ne va. La testa le gira, tutto ciò che sa è che la sua casa non è più sicura. Doveva essere una fuga per la salvezza. Ma senza risparmi, senza lavoro e con la sua famiglia dall'altra parte del mare, Ciara si ritrova alla deriva, di fronte a un sistema abitativo in crisi e una burocrazia che sembra fatta per spezzare chi vuole rialzarsi, mentre è rincorsa dalla voce dei suoi stessi demoni. Con l'avvicinarsi dell'inverno, deve affrontare la crescita delle due figlie e di un neonato in una minuscola stanza d'albergo, scontrandosi con l'apparente impossibilità di trovare una nuova casa e fronteggiando l'incessante e violenta pressione di suo marito Ryan affinché torni a casa. Perché andarsene è una cosa, ma stare lontani è un'altra. Roisín O'Donnell ci trasporta in una vicenda al tempo stesso profondamente intima e universale, obbligandoci a fare i conti con la reale fatica di tirarsi fuori dalla vischiosità di una relazione manipolatoria. Un nido sicuro è un esordio straordinario, eletto miglior romanzo dell'anno in Irlanda e finalista al Women's Prize for Fiction. Un ritratto autentico e sconvolgente del gaslighting e dell'abuso emotivo, capace di lasciare un segno indelebile.