Giotto rimutò l’arte del dipingere di greco in latino e ridusse al moderno e ebe l’arte più compiute ch’avessi mai più nessuno Cennino Cennini, Il libro dell’arte Ad Assisi, sul finire del Duecento, si compie una rivoluzione che segna la nascita dell’arte moderna.
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Grazie all’incontro tra il carisma di Francesco e il genio di Giotto, nel fervido cantiere della basilica costruita per onorare le spoglie del Santo, si compie il passaggio epocale dal linguaggio forbito e stilizzato ereditato dalla tradizione bizantina, alla rivoluzione figurativa promossa dal maestro fiorentino, capace di restituire la realtà e i suoi affetti con una coerenza e una credibilità del tutto inedite. A cavallo tra i due secoli, nella “fabbrica” francescana il linguaggio figurativo del giovane Giotto apre così una strada nuova, percorsa da un’intera generazione di artisti che apprende, rielabora e diffonde fino alle località più remote immagini di straordinaria capacità comunicativa che contribuiscono a rendere universale il messaggio di Francesco.