Il romanzo in racconti di Jonathan Escoffery è un esordio portentoso: negli anni Settanta Topper e Sanya sono fuggiti da una Giamaica lacerata dalla violenza per stabilirsi a Miami. Ma l’America è ben diversa dalla terra promessa che si aspettavano.
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Costretti a confrontarsi quotidianamente con il razzismo dei bianchi, le difficoltà economiche e l’emarginazione sociale, insieme ai loro figli Delano e Trelawny tirano più che altro a campare, in una lotta costante per garantirsi un’esistenza accettabile. Anche nei momenti più bui, però, la famiglia rimane motivata da quello che il figlio minore chiama «il dolcissimo, straziante istinto di sopravvivenza».