«Se Credere nel corpo (2016) era un invito, perentorio quanto mai, a guardare nel fondo della carne e del sangue, dentro il corpo del corpo - ci si permetta il bisticcio di parole - e ancora ti parlo rappresenta l’altra metà della poesia di Bruno Piccinini, il suo credere nell’anima, cioè nello spirito e per lo spirito.
[...]
Divisa in tre parti che si specchiano l’una nell’altra, la raccolta porta a compimento così una “lettura” drammatica e metafisica della creatura e della “odissea di un mattino / di nuove e ferme verità”. Ma si sa benissimo che le verità della poesia sono le sue domande e in queste pagine le domande di Piccinini sono ferme e precise. Impellenti, quasi, dominate da una severità che non è richiesta superba di risposte, ma pietas e contemplazione dell’umana fragilità...» Dalla prefazione di Giuseppe Marchetti